Giardini giapponesi: Tsuboniwa, Shinden-zukuri e Shakkei

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I giardini giapponesi rappresentano una vera cultura tipica di questa popolazione, ne esistono diverse tipologie tra cui i giardini Tsuboniwa e Shinden-zukuri e Shakkei.

I primi sono piccole aree di verde ricreate nelle abitazioni; si tratta di un giardino dalle modestissime dimensioni che si creano nei cortili delle case. Un piccolo angolo di verde dove poter stare all’aria aperta, un luogo nel quale potersi rilassare, prendere del tè, oppure dedicarsi alla meditazione, o anche essere semplicemente un luogo dove trascorrere qualche ora in lieta compagnia di amici e parenti.

Lo stesso termine deriva dalla parola Tsubo, che indica una unità di misura corrispondente a due tappeti Tatami, che associata al termine Niwa, che significa giardino, origina e indica questa forma di giardino: il  Tsuboniwa;questo giardino corrisponde a circa 3 metri quadrati. Fu ideato per dare a quanti non avevano la possibilità di usufruire di ampi spazi aperti, l’opportunità di potersi comunque rilassare in una zona aperta impreziosita dal verde.

Il giardino Shinden-zukuri detto anche Jōdo è costituito da una costruzione centrale imponente, un’ampia sala da tè circondata da una distesa di acqua, generalmente un lago o un grande stagno. Questo giardino giapponese è uno tra i più particolari per il suo significato simbolico: la costruzione rappresenta Buddha, la divinità più importante per la cultura giapponese; all’interno della struttura ci sono diverse sculture che infatti lo rappresentano.

Il lago che circoscrive la grande costruzione invece raffigura il limbo, ossia quello che comunemente nominiamo come paradiso.

Il buddismo è una corrente filosofica che crede nella rinascita dopo la morte in una terra santa. Questo è ciò che assegna il nome stesso al giardino, che di fatti indica terra pura. Il giardino giapponese Shinden-zukuri ha avuto un valore prevalente e predominante nel lontano periodo che intercorse dal 794 al 1185 – il periodo Heian; e nel momento storico denominato Kamakura  – dal 1185 al 1333.

Il giardino giapponese Shakkei appartiene ad un’altra tipologia: significa “giardino in prestito”. Significa che lo stesso giardino contiene al suo interno: edifici, colline e montagne siti come sfondo e o parte integrante del giardino stesso.

Le case quindi non hanno un giardino da esporre, ma sono loro stesse protagoniste dello stesso giardino. Le siepi e i muretti sono strutturati e inseriti in maniera intelligente e geniale, la loro funzione è quella di delimitare la visione del panorama scelto come parte integrante del giardino Shakkei.

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