Il giardino cinese

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Giardino all’italiana, giardino all’inglese o giardino giapponese, ma non solo: anche il giardino cinese è una tipologia di giardino che può essere tenuto in considerazione nel momento in cui si è chiamati a gestire uno spazio verde, specie se di grandi dimensioni. Anzi, questo particolare giardino è uno tra i più apprezzati al mondo: esso ha lo scopo di dare vita a una sorta di paesaggio idealizzato in miniatura, di mettere in risalto l’equilibrio e l’armonia tra la natura e l’uomo.

Giardino cinese: come realizzare un paesaggio in minuatura

Nei giardini cinesi grande importanza viene prestata, per esempio, alle rocce, che devono essere scolpite come se fossero stati gli agenti atmosferici a eroderle. Per quel che riguarda la vegetazione, invece, si ha a che fare soprattutto con alberi di taglia ridotta, adatti ad essere introdotti anche in contesti non troppo ampi.

Lo scopo di un giardino alla cinese è quello di ricreare, anche se in modo artificiale, il mondo naturale e in particolare gli equilibri visivi che lo caratterizzano. Se si dà un’occhiata ai giardini cinesi originali, si può notare la presenza di muraglioni, che li dividono in settori, all’interno dei quali ci sono fiori, alberi, rocce e bacini d’acqua, ma anche padiglioni pensati per la contemplazione visiva. Non mancano, inoltre, gallerie, ponti e tortuosi sentieri di collegamento tra i diversi spazi. Spesso, infine, sono presenti delle scene composte ad hoc.

Suzhou, un angolo del Giardino dell'Amministratore Umile, uno dei massimi esempi di giardino cinese. Ad allestirlo fu un burocrate della dinastia dei Ming, Wang Xianchen, che decise di creare, nei primi anni del Cinquecento, un luogo ameno dove trascorrere la vecchiaia (foto Robert Harding Picture Library Ltd / Alamy)

Giardini cinesi: gli elementi essenziali

Le peculirità dei giardini alla cinese sono, quindi, l’architettura, le rocce, l’acqua e le piante. A proposito di queste ultime, gli alberi e i fiori rappresentano la natura e creano un voluto effetto di contrasto con la staticità delle forme architettoniche.

Ovviamente il passare delle stagioni fa sì che cambino e si alternino in continuazione. Il prugno cinese, il bambù e il pino sono considerati, per esempio, specie amiche dell’inverno, in quanto non perdono le foglie e agevolano la presenza del verde anche nei mesi più freddi.
In un giardino cinese, poi, trova spazio anche il pesco, simbolo di immortalità e di longevità, insieme all’albicocco e al pero, emblema della saggezza e della giustizia. Quest’ultimo, inoltre, vive per lungo tempo, e può anche rappresentare una lunga amicizia.

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