Il concime biologico

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Il concime bio o biologico negli ultimi anni sta acquisendo un’importanza sempre più rilevante in campo agricolo, questo perché l’attenzione dei consumatori sta ricadendo sempre più spesso sulla scelta di alimenti coltivati in maniera naturale e quindi con tutte le dovute tecniche di coltivazione che seguono i principi dell’agricoltura biologica, tra questi anche quello essenziale dell’utilizzo del concime biologico.

Questo deriva dalla lavorazione tramite alcune macchine di quegli elementi che costituiscono il concime naturale, ossia derivante dalla natura stessa e senza l’aggiunta di elementi chimici; la stessa UE (Unione Europea), asserisce che si possono usare le macchine per la produzione di concime biologico, purchè si rispettino severamente le linee guida essenziali e fondamentali per la produzione del concime bio, ossia la totale mancanza di sostanze prodotte chimicamente.

Il concime biologicoBisogna fare una distinzione comunque tra concime naturale e quello biologico; i primi, infatti, sono quelli che derivano da una lavorazione meccanica degli elementi naturali lasciati a macerare e che poi tramite specifico processo vengono destinati all’uso finale. I concimi biologici, invece sono più complessi, questi non solo sono prodotti da materiale naturale, ma al contempo subiscono dei processi meccanici specifici e discriminatori, ossia non tutti i processi meccanici possono essere applicati – tramite i quali possiamo trovarli sotto diverse forme. Liquidi, polvere e anche pellet – ossia quella forma di concime detta granulare che si unisce al terreno e che viene assorbito nel tempo.

I concimi biologici inoltre contengono una discreta quantità di sostanze proteiche che si sono rivelate molto importanti per la vita e salute delle piante; questo è quanto emerso dalle ricerche e dalle osservazioni eseguite dagli esperti di settore. Negli ultimi anni di fatti si parla molto di agricoltura biologica e di tutto ciò che è a essa correlata; il concime come accennato è uno dei campi forza dell’alimentarsi in modo Bio; a tal motivo si sono aperti diversi studi di osservazione per verificare se siano veri gli effetti della scelta biologica anche dal punto di vista non solo della salute dell’uomo, ma anche per le piante stesse.

È stato appurato che le piante ricevendo concime biologico e quindi le sostanze nutritive in esso contenute, hanno una vita migliore; questo non solo nutre la pianta, ma attraverso i suoi meccanismi che definiscono questi concimi anche “biodinamici”, aumentano la stessa produttività della pianta, rafforza le loro radici e migliora il processo di fotosintesi clorofilliana. Le piante sono così stimolate ad accelerare la loro stessa attività biologica in maniera naturale, inoltre, si specifica che al contempo non si rilasciano nel terreno sostanze poco favorevole come nitriti e nitrati e non si verificano episodi di dilavamento o peggio, perdita di sostante nutritive basilari per la vita della pianta.

Il concime biologico è usato non solo in agricoltura ma anche per la coltivazione di piccoli e medi orti; ecco le sostanze che contengono:

  • Fosforo
  • Azoto
  • Zinco
  • Ferro
  • Rame
  • Iodio

Tutti elementi che come saprete sono indispensabili per la salute vitale di tutte le piante, sia che esse siano di natura solo piante da ornamento – fiori, oppure anche spezie e ortaggi.

Il concime biologico può essere suddiviso in tre grandi categorie:

  • Animale
  • Vegetale
  • Misto

Che cosa significa? Sappiamo che il concime biologico deriva solo da sostanze che si trovano in natura sia che essere appartengano al mondo animale o vegetale.

Si può scegliere di usare concimi biologici esclusivamente derivanti dal processo di lavorazione vegetale, o animale, oppure anche misto, ossia della combinazione di entrambi i generi.

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