Il mirto, coltivazione e caratteristiche

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Il Mirto è un arbusto molto diffuso nel nostro paese e in tutti quelli della macchia mediterranea, non è difficile trovare quest’arbusto piantato nei giardini e o nelle aree verdi private. Vediamo quali sono le caratteristiche di quest’arbusto.

Il Mirto è anche definito un piccolo albero, in quanto la sua massima lunghezza non supera i tre metri, per questo è una pianta che si adatta facilmente all’ornamento di un giardino.  Questo appartiene alla famiglia della Myrtaceae, anche se in realtà questa comprende una varietà di piante molto ampia, il Mirto è una di queste con caratteristiche precise e uniche.

il mirtoI fiori del Mirto per esempio possono essere di due colori, nuance che variano dal bianco al rosa un po’ acceso, inoltre sono particolari anche per l’intensità della loro profumazione. Le stesse foglie del Mirto oltre ad essere molto resistenti hanno anche una particolare forma ovale, sono acute e brillano.

L’età di un arbusto si può dedurre dal colore della corteccia, infatti, questa cambia di colore man mano che la pianta cresce nel corso degli anni: se il colore è rossiccio, vuol dire che si tratta di una pianta relativamente giovane; se invece il colore tende al giallastro, significa che quella pianta comincia a essere già datata.

La concimatura del Mirto come accade per la maggior parte delle piante deve avvenire in primavera, marzo è uno tra i mesi maggiormente indicati e soprattutto si consiglia di usare un concime a base di azoto, in modo che la pianta possa essere molto rigogliosa, ricca di fiori e di frutti nel futuro. Si consiglia anche di introdurre del potassio che aiuta la crescita e lo sviluppo della pianta stessa.

Il Mirto generalmente non è una pianta che andrebbe potata, è bello poter vedere il suo decorso naturale nel tempo, si presenta cespugliosa e molto rigogliosa, se per motivi logistici e o personali sentite il bisogno di intervenire sulla forma da dare al vostro Mirto, allora quest’operazione va eseguita con particolare attenzione ai rami e alla loro età, si raccomanda in particolare di potare solo rami vecchi e secchi e mai quelli giovani, perché sono proprio quest’ultimi che porteranno la nuova fioritura primaverile. Inoltre per eseguire la potatura affinché possiate ottenere la vostra forma desiderata, è necessario usare dei sostegni specifici, pali e fili per ottenere e mantenere la forma prescelta.

Il Mirto è una pianta che generalmente non richiede un grosso quantitativo di acqua, se volete una fioritura importante, allora sarà il caso di abbondare un po’ di più con l’innaffiatura; generalmente però il Mirto va irrigato poche volte durante la stagione estiva, e se volete uno sviluppo ottimale della pianta, potete procedere a delle microirrigazioni, ossia a quelle irrigazioni frequenti ma minime in termini di quantità. Dipende questo dalla caratteristica ambientale del Mirto, essendo una pianta che può vivere bene anche in periodo di siccità. Il Mirto di fatti ama i climi caldi e l’esposizione al sole; l’unico problema può essere rappresentato invece dalle temperature troppo fredde. Se vivete in zone climatiche molto fredde, assicuratevi che questa pianta non debba essere esposta a temperature molto rigide, che scendano anche sotto i cinque gradi.

Piantare una pianta di Mirto è un’operazione delicata, tuttavia con una cura e attenzione particolare non è un’attività impossibile e troppo difficile. Ricordatevi di creare nel terreno una condizione ottimale con una base di fertilizzante ricca di potassio e azoto per le ragioni esposte precedentemente.

Attenzione ai funghi e alla cocciniglia che sono i mali peggiori di cui possa essere vittima il Mirto; se notate indebolimento e una strana colorazione giallina sulle foglie, sarà bene intervenire subito con un buon  disinfettante adatto, chiedete al vostro venditore esperto di fiducia.

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