La lavanda

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La Lavanda si presta benissimo a decorare il tuo giardino, questa è utile non solo per l’aspetto estetico a cespuglio con rami molto ramificati che ben si adattano a decorare una vasta e modesta area verde, ma è anche ottima per le qualità conosciute e che vedremo tra poco.  La pianta della lavanda ha lo stelo legnoso, cresce bene nelle zone aride e rocciose e si adatta bene a ogni genere di clima, per questo si coltiva in diverse zone del nostro paese senza distinzione da nord e sud, ciò che si sposa bene alle sue esigenze è il tipo di terreno come già accennato che deve essere del tipo secco e roccioso.

lavanda

È una pianta sempreverde e la sua lunghezza arriva al metro di altezza circa; le foglie sono appuntite, ma a essere belli e caratteristici sono i fiori che appaiono a forma di spiga e di un caratteristico colore violaceo; inoltre donano anche una gradevole profumazione che soprattutto nel periodo di maggiore splendore, ossia nei mesi estivi giugno, luglio e agosto riempiono l’aria del loro caratteristico odore.

Questa pianta nelle decorazioni dei giardini spesso è abbinata ad altre piante simili con fiori molto colorati, in modo che la visione estetica sia di gradevole aspetto e di un piacevole impatto visivo.
Una curiosità sulla lavanda:
in passato il terreno che ospitava questo genere di pianta non era tanto amato dai contadini perchè si pensava che presentasse le caratteristiche ideali per la presenza dei serpenti; invece oggi sappiamo che la Lavanda attira molto la presenza di api.

La lavanda possiede molte qualità terapeutiche, si adopera soprattutto contro stati ansiosi e depressivi ma anche per curare problemi dovuti a gas intestinali, asmatici, cattiva digestione, e ancora per tosse, mal di gola, acne altre problematiche legate anche all’spetto estetico, infatti le sue proprietà sono utilizzate anche per confezionare prodotti di bellezza: cosmetici e prodotti per la l’igiene personale.

Le essenze di Lavanda si possono comprare nelle erboristerie e chiedere delle miscele precise in base ai diversi disturbi da curare; i fiori secchi della Lavanda sono perfetti per creare infusi e decotti che possono essere ingeriti o usati esternamente per curare e alleviare alcuni disturbi interni o estetici. Ottima infatti contro le punture di insetto e o bruciature e o eritemi.
La Lavanda appartiene alla famiglia della Lamiaceae ed è presente in molti generi diversi, di seguito forniamo i nomi delle più comuni e utilizzate:

  • Lavandula Stoechas
  • Lavandula Angustifolia
  • Lavandula Dentata

Le caratteristiche di queste tre specie sono molto simili, si differiscono per intensità di profumazione come per la lavanda Angustifolia che presenta un profumo più forte,  e per le tonalità e per lieve differenza nella forma delle foglie e consistenza a cespuglio tipica della Lavanda stessa.
Il drenaggio è importante per il terreno che ospita la Lavanda, così come la qualità dello stesso che deve essere prevalentemente argilloso e ricco di calcaree. Questa è una pianta che ama la luce, il caldo e resiste bene alle alte temperature, per questo si consiglia di porla in una posizione che le permetta di ricevere una dose abbondante dell’illuminazione solare. Solo la Lavanda Angustifolia preferisce le temperature un po’ più basse rispetto alle altre specie.

Come sempre quando si parla di impiantare una pianta e nel nostro caso una Lavanda, dovete recidere un rametto con integra la parte dell’arbusto legnosa usando un coltello adatto al giardinaggio che sia stato ben lavato e disinfettato. Quest’operazione si consiglia farla quando termina il periodo della massima fioritura, ossia dopo l’estate e con l’inizio dell’autunno; invece se si vuole eseguire la semina appunto con seme, il periodo indicato è quello della primavera.

Potete decidere di piantare la vostra Lavanda anche in vaso, come sempre assicuratevi che questo permetta un buon drenaggio del terreno senza ristagni di acqua. Per quanto già detto, questa pianta cresce bene e si adatta a climi e condizioni particolarmente aride, per questa caratteristica l’irrigazione non deve essere frequente, assicuratevi che il terreno appaia quasi secco prima di procedere all’innaffiatura successiva. Il fertilizzante deve essere usato in primavera e deve essere di quelli adatti a piante fiorite, in ogni caso per essere sicuri di usare quello adatto chiedete sempre consiglio al vostro negoziante specializzato di fiducia.

Fate attenzione agli afidi, alla cocciniglia e ai bruchi che attaccano maggiormente questo genere di piante, ma anche ai funghi che possono danneggiare seriamente la vostra Lavanda. La prevenzione è l’arma migliore per contrastare questo genere di problemi, per questo fate attenzione alla sua manutenzione e a tutti i passaggi che devono essere seguiti nel modo giusto. L’umidità è il peggior nemico della Lavanda, che origina vari funghi e invoglia la presenza di diversi tipi di parassiti; se notate zone infestate e o malate, eliminate queste parti e usate i prodotti specializzati.

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