La messa a dimora e il mantenimento dei gladioli

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Per conoscere le procedure da seguire per il mantenimento dei gladioli è necessario, in primo luogo, sapere con che tipo di fiori si ha a che fare. Si tratta, in effetti, di piante bulbose che vengono coltivate in modo particolare nei giardini di campagna, e che hanno il pregio di essere poco esigenti: insomma, curarle e farle durare a lungo è tutt’altro che complicato. Caratterizzati da fiori a forma di trombetta che, in base al periodo di piantagione, sbocciano tra il mese di luglio e quello di settembre, non necessitano di cure specifiche, eccezion fatta per la sistemazione di tutori.

I cormi, vale a dire i bulbi, vengono venduti durante la stagione primaverile. Come accennato, il mantenimento dei gladioli è facile anche per chi è alle prime armi o ritiene di non avere il pollice verde, dal momento che si tratta di piante che hanno esigenze ridotte ai minimi termini: tutto quel che bisogna fare per garantire la loro sopravvivenza è procurare un buon terreno da giardino, meglio se soleggiato e ben drenato, cercando luoghi riparati dal vento, dal momento che le raffiche potrebbero far piegare gli steli.

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Il mantenimento dei gladioli: come preparare il terreno

La preparazione del terreno per il mantenimento dei gladioli prevede di vangarlo al fine di eliminare le radici delle erbacce e di rimuovere i sassi eventualmente presenti; può essere utile anche ricorrere a un concime speciale per bulbi prima di interrare gli stessi. Tale operazione deve essere eseguita nella seconda metà di aprile, tenendo conto che la fioritura si verificherà circa tre mesi più tardi. Le piantagioni dovrebbero essere scaglionate, in modo tale che si possa contare su una fioritura più longeva e più prolungata nel tempo. I bulbi devono essere interrati, in gruppi o in linea, a una profondità di circa una decina di centimetri e, dopo la piantagione, si deve procedere con l’annaffiatura; le varietà più alte potrebbero richiedere un tutore.

Dal momento che i gladioli vengono coltivati in modo particolare per i fiori recisi, è necessario prestare la massima attenzione al momento in cui i fiori vengono tagliati: in questa fase bisogna evitare di rimuovere le foglie, in quanto le stesse consentono al bulbo di garantire una fioritura ottimale per l’anno seguente e di rimpiazzare le riserve nutritive. Per dissotterrare i bulbi nel corso della stagione autunnale, dunque, è preferibile attendere che, dopo le prime gelate, le foglie siano ingiallite o appassite. Dopodiché i bulbi andranno collocati al buio.

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