Come si usa un piantabulbi in giardino

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Uno degli attrezzi più utili in giardino è il piantabulbi, che – come lascia intuire il suo nome – può essere impiegato per piantare le bulbose. Questo utensile, in particolare, serve a realizzare il foro di impianto per i bulbi, ed è progettato in modo da risultare maneggevole e pratico, in virtù di una speciale impugnatura caratterizzata da un dispositivo di prelievo e di rilascio che entra in azione in maniera automatica. Di solito il piantabulbi è in acciaio e presenta una scala graduata.

Per usare il piantabulbi, è necessario praticare un foro e collocare sul fondo il bulbo avendo l’accortezza di lasciare che la punta guardi in alto; per quel che concerne la profondità, deve essere tre volte l’altezza del bulbo, anche se su ogni confezione dei bulbi sono presenti tutte le istruzioni del caso, con l’indicazione non solo della profondità, ma anche della distanza minima e della distanza massima tra i bulbi che devono essere rispettate. Nel caso in cui si desideri un effetto normale, è consigliabile optare per la distanza massima, mentre una distanza più ridotta deve essere applicata se si ha voglia di ottenere una massa di colore compatta. Raro è, invece, il caso in cui le bulbose vengano adoperate su una fila sola, anche perché si tratta di piante che hanno le foglie compatte ed esili: è proprio questa la ragione per la quale è meglio che i bulbi siano disposti su più file, ognuna delle quali deve essere sfalsata rispetto all’altra. Con un piantabulbi, quindi, si può procedere alla messa a dimora dei narcisi, dei tulipani e, più in generale, delle varie bulbose che hanno lo stelo lungo.

Cosa fare dopo avere usato il piantabulbi

piantabulbi-1Una volta impiegato il piantabulbi, il bulbo può essere appoggiato sul fondo del buco e, in seguito, ricoperto con la terra: l’utensile permette di rilasciare la stessa terra che è stata prelevata per creare il buco. Dopo aver premuto il tutto, si assesta il terreno e si annaffia, a meno che nelle 24 ore seguenti sia prevista pioggia.

Da questo momento in avanti, non serve più compiere altre azioni, in quanto è già stato portato a termine tutto ciò che era necessario: per mantenere umido il terreno non dovrebbe servire acqua in più rispetto al tasso di umidità già offerto dalla stagione invernale, ed è necessario bagnare unicamente se si nota che il terreno in superficie si sta seccando, magari per colpa del vento o per la siccità.

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