MINI-GUIDA – Coltivare i pomodori in vaso? Bello e possibile!

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Coltivare i pomodori in vaso oggi è un’operazione alla portata di tutti. Scopri insieme a noi come fare, mettendo subito in pratica i nostri semplici consigli.

Semina o trapianto?

Se sei un’amante del giardino e dell’orto e hai già una certa dimestichezza col “mondo del verde”, puoi pensare di partire direttamente dalla semina; se, al contrario, la tua esperienza è limitata, allora il trapianto può essere la scelta più congeniale. Non che la semina sia un’operazione per pochi eletti, ma richiede alcune attenzioni in più. Vediamo i dettagli.

La semina inizia a gennaio e si protrae per tutto il mese di febbraio. Va utilizzato un semenzaio al caldo che può essere ricavato da vecchie cassette di legno; lì puoi riporre uno strato di terra oppure dei piccoli vasetti. In ogni caso, una volta effettuata la semina, il tutto andrà coperto con del film di nylon trasparente. Puoi anche utilizzare una piccola lastra di vetro, al posto del nylon. Dovrai ricordarti di girarla più volte durante il giorno, per evitare la formazione di condensa. Qualcuno preferisce usare il nylon perché lo trafora, creando buchi che servono per la traspirazione ed evitano l’operazione di dover rigirare la copertura; in questo la scelta è libera.

Se semini in semenzaio lascia circa 5 cm sulla fila ed altrettanto tra le file. La semina in vasetto dipende dalle dimensioni del contenitore stesso: calcola di lasciare uno spazio di 5 x 5 cm per ogni piantina.

Veniamo al trapianto: che tu abbia effettuato la semina o abbia acquistato le piantine al consorzio oppure in un garden, è arrivato il momento di metterle a dimora. Per coltivare i pomodori in vaso dovrai prevedere un vaso di 30 cm di diametro per ogni pianta o garantire questo spazio, se interri più piante in un unico contenitore. Definiremmo questo “lo spazio vitale”; riducendolo, si mette a rischio la pianta.

Quale varietà scegliere per coltivare i pomodori in vaso

Il pomodoro classico, quello della pianta che svetta negli orti è nato per stare lì. Non è impossibile tenerlo in un vaso, intendiamoci, ma devi avere ben chiaro che lo spazio richiesto per le radici sarà maggiore e con esso anche le dimensioni del vaso. Non solo: anche la parte aerea della pianta sarà più ampia. Inoltre, subentrano problemi di sicurezza: vasi grossi, contenenti terra inzuppata d’acqua, possono arrivare ad un peso che non tutti i balconi sono in grado si sorreggere.

Per coltivare i pomodori in vaso, è meglio orientarsi verso le varietà nane o i “ciliegino”e quelli “a grappolo”. Puoi anche orientarti verso il “pachino”, ma ricordati che è un ibrido F1: nel linguaggio degli addetti ai lavori significa che il seme è sterile, non potrai ricavarne piante per l’anno successivo.

Il terreno

coltivare i pomodori in vasoPer coltivare i pomodori in vaso non hai bisogno di terriccio particolare. Della buona terra da orto, se hai la possibilità di procurartela, oppure del terriccio da giardino andranno benissimo.

Come per tutte le piante dell’orto, meglio evitare i ristagni d’acqua: uno strato drenante di pietrame o argilla espansa sul fondo del vaso è l’ideale (3-5 cm di altezza vanno benissimo). Servirà soprattutto nei mesi primaverili perché in estate la pianta sarà “ghiotta” d’acqua e il ristagno non sarà più un problema.

La concimazione

Per quanto riguarda il concime, molto dipende dalle disponibilità e concezioni personali. All’atto del trapianto puoi utilizzare dello stallatico, del letame di cavallo o utilizzare un concime chimico ad alto tenore di potassio (il potassio è rappresentato con la lettera K sui sacchi del concime).

La coltivazione

Una volta trapiantata, dovrai porre la pianta di pomodoro in una posizione molto soleggiata; anche se non è coltivare i pomodori in vasoessenziale, è meglio metterla al riparo dal vento. Il pomodoro è una pianta erbacee e, non avendo un fusto legnoso, necessita di sostegni. Sostegni che saranno più lunghi se la varietà che hai scelto non è nana, ma saranno necessari in qualunque caso. Tieni presente che le varietà nane arrivano ad un’altezza di circa 50 cm, mentre le altre andrebbero mantenute ad un’altezza non superiore al metro.

Nel coltivare i pomodori in vaso, così come nell’orto, la cura principale sarà quella di eliminare le foglie e i getti laterali che si originano dall’ascella fogliare; è il punto in cui la foglia si attacca al ramo. È un’operazione importante, per evitare che la pianta disperda energia nella produzione eccessiva di rami e foglie, a scapito della produzione.

Le annaffiature dovranno essere costanti. Due volte alla settimana in primavera e giornalmente in tutta la stagione estiva; dipenderà molto, ovviamente, dall’andamento stagionale, anche se in linea di massima queste sono le tempistiche.

Le avversità

coltivare i pomodori in vaso problemi Il nemico principale del pomodoro è la peronospora. Puoi utilizzare gli antiparassitari che vengono venduti in commercio oppure la poltiglia bordolese. Consiglieremmo quest’ultima per la bassa tossicità rispetto agli altri prodotti (viene consentita in agricoltura biologica). Puoi preparare in casa la poltiglia bordolese oppure acquistare le confezioni pronte all’uso che trovi nei consorzi agrari o nei garden.

Allora, cosa aspetti? La primavera è iniziata; inizia a coltivare i tuoi pomodori!

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