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Dal rifiuto al tesoro: creare un compost di successo per il tuo giardino

Grazie ai consigli che troverai in questo articolo, ti sarà possibile creare un compost domestico, ecologico e gratuito per il tuo giardino. Prima di spiegarti come ottenere un compost di successo, facciamo chiarezza sul significato di compostaggio e di compost.

Il compostaggio è una procedura che l’uomo utilizza da sempre con la finalità di migliorare le qualità del terreno del proprio giardino o del proprio orto.

È un processo naturale che si basa sulla trasformazione di determinati materiali organici in quello che viene appunto chiamato compost. Il compost ha la funzione di assicurare al terreno un alto livello nutritivo e svolge, quindi, l’importante ruolo di fertilizzante naturale.

Per l’operazione di compostaggio, si possono utilizzare alcuni scarti che, altrimenti, finirebbero direttamente nel bidone dell’immondizia.

Creare da sé il compost per il proprio giardino rappresenta un modo per risparmiare denaro, ma anche per riutilizzare una parte dei rifiuti organici che produciamo ogni giorno.

 

Un’operazione che dà un’impronta green al nostro giardino o al nostro orto, esattamente come quella che riguarda l’utilizzo sostenibile delle acque di scarico per l’irrigazione.

Le caratteristiche di un buon compost

I due elementi che non devono assolutamente mancare per creare un compost fai da te, sono principalmente due: carbonio e azoto.

Il carbonio è fondamentale in quanto serve come fonte di energia per gli organismi responsabili della decomposizione dei materiali che andranno a formare il compost. Sono ricchi di azoto alcuni elementi come la paglia, le pannocchie e le foglie secche.

L’azoto ha invece il compito di assicurare l’adeguato rifornimento di proteine al compost. I materiali che contengono azoto sono di colore verde e umidi. Alcuni esempi sono l’erba tagliata, eventuali residui di potatura e alcuni scarti alimentari come i fondi di caffè e i gusci d’uovo.

Gli altri due elementi fondamentali sono l’acqua e l’ossigeno. Il composto, infatti, è importante che venga sempre mantenuto umido e areato. Motivo per cui è necessario ribaltare e mescolare l’intero compost di tanto in tanto.

Scarti che si possono compostare

Gli scarti che si possono utilizzare per la produzione del compost domestico devono avere tre caratteristiche principali: essere biodegradabili, organici e privi di sostanze tossiche o nocive.

Oltre ai già citati fondi di caffè e gusci d’uovo, possono essere utilizzati altri scarti di tipo alimentare come pane raffermo, frutta e verdura sia cotta che cruda. Possono essere usate anche foglie (a patto che siano umide), fiori recisi, piante appassite ed eventuali scarti di orto e giardino.

Per quanto riguarda alcuni avanzi di cibo come pasta, riso, carne, pesce o bucce di agrumi, possono essere usati, ma senza eccedere nella quantità per evitare il proliferare di moscerini. Carta e cartone, invece, possono tornare utili per raccogliere l’eventuale presenza in eccesso di acqua all’interno del cumulo.

Dove posizionare la compostiera

La compostiera deve essere posizionata in un posto preferibilmente poco esposto al sole e al vento. Una prolungata esposizione al sole, infatti, può provocare, soprattutto nella stagione estiva, un eccessivo e rapido disseccamento del materiale.

Inoltre, sarebbe meglio posizionarla in modo che sia facilmente raggiungibile per quando, ad esempio, si ha il bisogno di aggiungere materiale nella compostiera o per rivoltare tutto il composto.

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