Come coltivare lo zafferano nel tuo orto, una guida

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Lo zafferano, oltre ad avere un sapore delizioso che si sposa con numerose ricette, ha anche molte proprietà benefiche. Tra queste troviamo la presenza di vitamine A, B1 e B, e le proprietà antiossidanti e digestive. Lo zafferano si trova in commercio prevalentemente in polvere, ma talvolta lo si può trovare anche intero, anche se naturalmente il prezzo si alza. Coltivare lo zafferano in casa non ti permetterà di produrne grandi quantità, ma per un consumo personale va più che bene. Vediamo insieme le regole per coltivarlo.

Coltivare lo zafferano nel proprio orto, ecco come

Qualche regola per coltivare al meglio lo zafferano

Lo zafferano ha bisogno di molta luce, mentre può essere coltivato con qualunque temperatura, poiché è molto resistente sia agli sbalzi di temperatura che ai climi molto caldi o molto freddi. Cerca di creare una leggera pendenza così da favorire lo scolo rapido dell’acqua, e lavora bene il terreno prima di piantare i bulbi (operazione che dovrebbe essere svolta per qualunque ortaggio o spezia che andrai a coltivare).

bulbi dello zafferanoPer quanto riguarda l’acquisto dei bulbi, ci sono alcune semplici regole da seguire: scegli dei bulbi che abbiano un diametro di almeno 3-4 cm, e che siano ben asciutti. Cerca inoltre di acquistare bulbi locali, quindi italiani, poiché pur essendo leggermente più cari non hanno subito un lungo trasporto e non sono cresciuti in serra, cosa che li rende più resistenti.

Quando pianti i bulbi, mettili a circa 10 cm di profondità, e scegli i mesi estivi, cercando di piantarli entro la fine di agosto. Non è necessaria una grande irrigazione, in quanto lo zafferano ha bisogno d’acqua principalmente prima della fioritura (in autunno) e in primavera, mesi in cui tendono ad esserci abbondanti precipitazioni.

Attenzione ai nemici principali dello zafferano, ovvero le malattie funginee, che si possono prevenire bagnando i bulbi in ossicloruro di rame. Per quanto riguarda gli insetti, lo zafferano non li teme molto. Basta ricordarsi semplicemente di eliminare periodicamente le erbacce, e di fare attenzione alle lumache.

Quando arriva il momento del raccolto, fai attenzione a come scavi per estrarre i bulbi, in modo da non danneggiarli. La raccolta dei bulbi avviene in luglio e agosto, dopo i quali  bulbi devono essere tenuti in un luogo asciutto e non luminoso, al fine di conservarli al meglio in vista della successiva piantagione. Prima di effettuare questa operazione, verifica sempre che i bulbi siano in buone condizioni, e scarta quelli danneggiati.

Pronto per coltivare lo zafferano?

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