Guida alla coltivazione del mirtillo nero

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La coltivazione del mirtillo nero può essere effettuata senza difficoltà anche da chi non ha troppa esperienza nel settore del giardinaggio: la sua resa, tuttavia, dipende dalla qualità delle piante su cui si fa affidamento. Per evitare inconvenienti o imprevisti, si può chiedere consiglio al vivaista a cui ci si rivolge, tenendo presente che le piante da utilizzare – in genere a radice nuda o collocate all’interno di vasi di plastica – devono avere un’età compresa tra i 9 e i 15 mesi.

Come procedere per la coltivazione del mirtillo nero

coltivazione mirtillo neroSe si è in procinto di dedicarsi alla coltivazione del mirtillo nero è bene prestare la massima attenzione alle piantine che vengono acquistate: dal momento che i contenitori in cui sono situate hanno dimensioni piuttosto ridotte, è facile che l’apparato radicale degli arbusti risulti molto condensato. Proprio per questo motivo, prima di proseguire con la messa a dimora, al fine di favorire l’impianto occorre agire sul pane di terra in cui si trovano le radici. Per prima cosa è necessario rimuoverlo dal contenitore, dopo aver sollevato la pianta. Nel caso in cui si sia in difficoltà nell’eseguire tale operazione, un consiglio utile è quello di irrigare in maniera abbondante la pianta: infatti una volta che è zuppo di acqua il pane di terra può essere rimosso con più facilità.

Nel momento in cui si raggiungono le radici, è opportuno adottare la massima delicatezza per distenderle dopo averle districate. Può essere necessario eliminare i rami più sottili e più deboli se si ha a che fare con una chioma eccessiva dopo il trapianto. Per la coltivazione del mirtillo nero è importante evitare di usare l’acqua calcarea: per tale ragione, se quella che scorre dal rubinetto della propria abitazione o del proprio orto è acqua di questo genere, bisogna intervenire di persona con acqua demineralizzata o con acqua piovana.

Quando si deve coltivare il mirtillo

Il periodo migliore per la coltivazione del mirtillo nero – o, per essere più precisi, per la sua messa a dimora – va da marzo a maggio nel Nord e nel Centro Italia e da novembre a dicembre nel Sud e nelle isole. Insomma, nelle regioni settentrionali il mirtillo deve essere trapiantato nel corso della primavera, mentre nelle regioni meridionali bisogna aspettare le ultime settimane dell’autunno. Non bisogna mai dimenticare, in conclusione, che il mirtillo rientra tra le piante acidofile: il pH del suolo ha un ruolo decisivo. Hai intenzione di provare a coltivarlo?

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