Il fertilizzante come e quando usarlo

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Il fertilizzante è un elemento essenziale per  ottenere una buona coltivazione e quindi una buona crescita e lo sviluppo delle piante presenti nel nostro orto o giardino.

Si tratta di un composto che contiene tutte le sostanze nutritive quali potassio, zolfo calcio e simili, che hanno un ruolo importante all’interno della composizione del terreno. Il fertilizzante, infatti, si aggiunge al terreno in alcuni periodi dell’anno prestabiliti, proprio per accrescere la sua azione nutritiva nei confronti della vegetazione accolta dal terreno in esame. Per il motivo appena descritto, i fertilizzanti sono definiti anche sostanze ammendanti o correttive, cioè atte a migliorare la qualità del terreno apportando di fatto, tutte quelle componenti nutritive indispensabili per far crescere e sviluppare le piante.

Il fertilizzante ha come ruolo quello di far modificare lo stesso ph del terreno e di renderlo idoneo al suo ruolo, ossia quello cioè di far sviluppare le piante e crescere in modo sano. I fertilizzanti puntano soprattutto a far diventare neutro il ph del terreno affinché possa garantire un buono stato di acidità equilibrata. Il fertilizzante però deve essere accompagnato anche da una buona manutenzione del terreno:l’areazione e l’ aratura dello stesso e soprattutto un’adeguata irrigazione e soprattutto una corretta distribuzione del fertilizzante che può e deve avvenire anche in fase di rivoltamento, in modo che la terra possa accogliere le sostanze nutritive aggiunge in modo equilibrato.

Il fertilizzante è composto sia da sostanze chimiche e sia da quelle naturali. Negli ultimi anni si tende ad usare sempre di più i fertilizzanti di origine chimica, a sfavore invece dei fertilizzanti realizzanti e ottenuti da materiale naturale, cioè quello organico composto da materiale di scarto dei rifiuti: il compost, il quale riunisce materiale di giardino come foglie secche e rimanenze delle potature con altri rifiuti della cucina. Poi c’è il fertilizzante naturale, si può ottenere da semplice vegetazione ormai secca che si lascia maturare con acqua e utilizzandolo quando arriva a maturazione dopo l’azione infestante di batteri e dei funghi che hanno contribuito con un ruolo importante insieme all’ossigeno alla realizzazione del fertilizzante naturale.

I fertilizzanti proprio per la loro composizione sono classificati in generali o complessi a seconda del numero delle sostanze in esso contenute. Se è necessario un composto particolarmente ricco si sceglierà quello complesso; per una sequenza di concimazione classica senza troppe richieste e necessità, si potrà usare il fertilizzante generale. Per una buona fertilizzazione del terreno è importante eseguire anche una giusta coltivazione dello stesso, eseguendo una buona concimazione adottando le varie tecniche esistenti e applicate in agricoltura. Un esempio è dato dalla concimazione del terreno svolgendo l’azione dell’aerazione usando i mezzi meccanici esistenti quali ad esempio i trattori di varia grandezza in base alle diverse esigenze ambientali e logistiche. Anche per la fertilizzazione del tuo giardino è importante usare una buona tecnica di fertilizzazione; usare i vari attrezzi da giardinaggio quali ad esempio il rastrello per amalgamare il fertilizzante con il terreno da concimare.

Il fertilizzante può essere di natura chimica oppure naturale, ossia composto da elementi forniti dalla stessa natura. I fertilizzanti chimici sono composti dagli elementi sopra già citati come azoto, fosfato, calcio e vari minerali, prodotti in modo chimico, ossia tramite l’ausilio industriale. I fertilizzanti naturali invece sono composti da materiale organico spesso unito a letame, il quale permette di ottenere una produzione di concime fertilizzante essenziale e molto ricco di sostanze nutritive per le piante.

Altri generi di fertilizzanti naturali sono:

  • Humus, al quale appartengono anche torba e il compost derivante dall’azione della compostiera;
  • Argilla
  • Sabbia

 

 

 

 

 

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