Tutti i segreti per coltivare i crisantemi

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Se si è interessati a conoscere tutti i segreti da mettere in pratica per coltivare i crisantemi, è necessario sapere che si ha a che fare con una pianta che si può considerare versatile; essa, infatti, è in grado di adattarsi senza problemi a qualunque genere di terreno, fermo restando che il suolo più indicato ha un pH lievemente acido o comunque neutro, meglio se arricchito con un po’ di stallatico decomposto e ben drenato. Come sempre, è importante fare attenzione a non causare ristagni idrici, per quanto sia utile mantenere sempre umido il terreno. Prima della messa a dimora, sulla superficie dovrebbe essere distribuito un concime bilanciato 10:10:10.

Per coltivare i crisantemi avendo la certezza di ritrovarsi con fiori sani e forti, la messa a dimora deve essere effettuata in una zona di terreno ben esposta alla luce del sole; non si può fare a meno di ricorrere alla pacciamatura, sia che ci si dedichi alla coltivazione in pieno campo sia che ci si dedichi alla coltivazione in vaso, in modo tale che in pieno inverno le radici siano ben protette e in piena estate sia il suolo a non dover subire aggressioni. Per quel che riguarda la fertilizzazione, invece, è necessario iniziare a nutrire le piante a partire dal mese di agosto in avanti, sempre facendo affidamento su un fertilizzante equilibrato.

Coltivare i crisantemi: quando bisogna spuntarli?

coltivare crisantemiUna volta che è avvenuta la fioritura, la cimatura costituisce un passaggio fondamentale per chi vuole coltivare i crisantemi come si deve. Dopo che le piante sono fiorite, dunque, i fusti devono essere accorciati, in maniera tale che si arrivi a una lunghezza di una ventina di centimetri, condizione necessaria per fare sì che il periodo invernale sia affrontato senza problemi.

Altrettanta attenzione deve essere riservata alla potatura: i crisantemi, infatti, hanno bisogno di essere potati un paio di volte ogni anno, più precisamente alla fine di maggio e intorno alla metà di agosto. Infine, ci si deve preoccupare della propagazione, in quanto si tratta di specie che temono una densità eccessiva: proprio per questa ragione le piante devono essere diradate, il che vuol dire che è opportuno sradicarle, sempre cercando di essere il più possibile delicati. Una volta che le piante sono state diradate, i crisantemi che vengono recuperati devono essere trasferiti in una zona nuova dell’aiuola o in un vaso. Una soluzione alternativa è quella che prevede di diradare semplicemente rimuovendo la pianta meno vivace.

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