Ikebana, l’arte giapponese di comporre i fiori

0

L’Ikebana è un’antica arte giapponese della composizione floreale basata sui principali vitali della filosofia zen e della meditazione.
L’Ikebana è un’arte giapponese molto antica che prevede la disposizione dei fiori in modo armonioso seguendo i principi dell’equilibrio, della concentrazione e della meditazione zen. Le composizioni sono volutamente “minimal” ed essenziali e puntano a creare un equilibrio perfetto tra l’uomo e la natura circostante.
Approdata in Occidente come un’arte puramente estetica, col tempo l’Ikebana è stata percepita dai suoi “fan” per quello che è: un hobby estremamente rilassante che privilegia il rapporto tra uomo e natura in un’armonia perfetta di forme, colori e linee. Le composizioni permettono di dare libero sfogo alla propria emotività e creatività.

Ikebana: storia, origini e significato

Ikebana significa letteralmente “disposizione artistica di materiale vegetale vivente”, ma viene tradotta più semplicemente con “via dei fiori”. Quest’arte nacque in realtà in Cina ed in India nel VI sec. D.C. per poi diffondersi grazie ai monaci cinesi fino in Giappone, dove furono aperte diverse scuole. Nel Sol Levante oggi se ne contano oltre 300 a dimostrazione del suo grande impatto sulla cultura nipponica. L’Ikebana ha una forte connotazione religiosa e filosofica ed assicura una maggiore autoconsapevolezza di se stessi tramite il rapporto tra uomo e natura.

Dettami e caratteristiche dell’arte dell’Ikebana

La struttura della composizione floreale si basa su tre elementi fondamentali: il Cielo, l’Uomo e la Terra.
Uno stelo lungo rappresenta il Cielo ed indica la volontà dell’uomo di evolversi e di raggiungere una più alta spiritualità; un elemento floreale intermedio rappresenta l’Uomo inteso come collegamento tra il Cielo e la Terra; infine uno stelo più corto simboleggia la Terra da cui l’uomo proviene e senza la quale non potrebbe sopravvivere.
Bisogna coltivare piante e fiori di stagione affinché possano svilupparsi e crescere armoniosamente e spontaneamente senza l’utilizzo di artefici ed innesti poco naturali. È necessario prestare molta attenzione alla collocazione degli elementi floreali: un fiore di montagna ad esempio deve essere collocato in alto e non in basso poiché lì è la sua posizione naturale. L’Ikebana utilizza fiori non ancora sbocciati poiché devono rappresentare un processo di nascita e di crescita.

Vasi e stili dell’Ikebana

I vasi rappresentano elementi decorativi che vanno scelti con grande attenzione per non offuscare la bellezza e l’armonia della composizione. Sono indicati materiali naturali come la pietra, il legno o i ciottoli capaci di conferire continuità e serenità all’intera composizione.
Gli stili sono davvero numerosi e tra questi si distinguono varie scuole tra cui: il Rikka, il Shoka, il Nageire, il Moribana, il Chabana e lo Jiyubana. Ognuno di questi stili usa forme, linee e contenitori diversi che danno una particolare caratterizzazione alle varie composizioni. Tutte le scuole si basano comunque su tre principi fondamentali: l’asimmetria, lo spazio e la profondità.

I benefici dell’Ikebana therapy

L’Ikebana therapy si basa sulla concentrazione, sulla meditazione e sull’introspezione di se stessi tramite la cura della composizione floreale. Questa particolare pratica va eseguita con grande passione ed attenzione così da trovare un equilibrio mentale perfetto. Oltre ai benefici della meditazione l’Ikebana therapy sviluppa notevolmente la fantasia poiché richiede grande creatività nella realizzazione di una composizione bella esteticamente ed armoniosa da un punto di vista strutturale.

Share.

About Author

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: