Giardino biologico: gli step necessari per una coltivazione florida ed ecologica

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Curare un giardino biologico è una scelta intelligente poiché consente di ottimizzare le risorse a propria disposizione con un basso impatto ambientale ed un notevole risparmio idrico, energetico ed economico. L’ecososteniblità è un concetto sdoganato ormai nei principali settori e naturalmente non poteva essere da meno il giardinaggio, dove termini comeeco-friendly egreen sono all’ordine del giorno.

Esistono diverse tecniche di coltivazione per tenere in ordine un giardino biologico come ad sempio lo “xeriscaping”, una tecnica che si basa sulla coltivazione di piante estremamente resistenti alla siccità ed ottimizza il consumo idrico a tutto vantaggio dell’ambiente circostante. In alternativa c’è la coltivazione mediterranea che si basa sulla coltura di piante mediterranee che quindi si adattano perfettamente all’ambiente del nostro paese.

Giardino biologico: quali piante scegliere?

Se sei alle prime armi o non puoi dedicare molto tempo al tuo giardino orto biologico ti consiglio di puntare su piante molto resistenti ai parassiti, come il Tagete o la calendula.

Il Tagete è un fiore stagionale che grazie alla produzione costante di semi si rigenera continuamente ed inoltre ha tonalità molto vivaci e brillanti come il giallo, l’arancione ed il rosso che colorano il tuo giardino. La calendula è rinomata soprattutto per le sue caratteristiche protettive poiché libera sostanze chimiche che tiene lontani i serpenti ed uccidono batteri e parassiti che possono rovinare le tue coltivazioni.

Per proteggere il tuo terreno dal freddo e da temperature molto rigide ti consiglio di piantare piante con sviluppo rapido come il sambuco, l’alloro e la passiflora capaci di creare delle siepi protettive.

I parassiti e le intemperie del tempo possono mettere a dura prova le tue coltivazioni, quindi pianta un po’ più del necessario per favorire la biodiversità ed aumentare la percentuale di sopravvivenza delle tue piante.

>>LEGGI ANCHE: Giardinaggio per principianti: come iniziare? <<

Il terreno ed i fertilizzanti migliori

Altra scelta fondamentale per un giardino biologico ricco e fiorente è la scelta del terreno, che dovrebbe attestarsi su un pH di circa 6,5. Per controllare il suo terreno puoi dotarti di un apposito kit casalingo che indica le percentuali di sopravvivenza delle piante. Se il terreno risulta arido non disperare, puoi renderlo più florido con l’aggiunta del giusto concime naturale. Alla fine della stagione rimuovi tutte le piante morte ed il fogliame per permettere alle nuove coltivazioni di poter germogliare.

I fertilizzanti sono necessari per tenere l’orto biologico in buono stato di salute, ma ovviamente sono banditi quelli che contengono sostanze chimiche. Puoi tranquillamente preparare fertilizzanti naturali col “fai da te“. I fondi di caffè ed i gusci d’uovo ad esempio sono perfetti per nutrire le piante, mentre il bicarbonato è efficace nel prevenire le muffe. La cenere è un ottimo antiparassitario mentre puoi riutilizzare tutti i rifiuti alimentari per il compostaggio.

Modalità d’irrigazione

Scegliere il giusto impianto di irrigazione ti consente di ridurre notevolmente il consumo idrico, facendo felice il tuo portafoglio e l’ambiente circostante. L’irrigazione a goccia è il sistema più indicato e somministra la giusta quantità di acqua ad ogni singola pianta tramite tubi che generalmente sono interrati e dotati di appositi fori. Per ottimizzare l’irrigazione puoi utilizzare appositi dispositivi programmabili per erogare l’acqua e la pressione ad una determinata ora, risparmiando un bel po’ di tempo e di fatica.

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