Come rigenerare il prato

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Il prato potrebbe iniziare a presentare delle brutte macchie ingiallite, che cosa fare dunque? Prima di passare alla realizzazione del nuovo prato, si può agire eseguendo la rigenerazione del prato.

Come si effettua questo processo di rigenerazione del prato?

Si tratta di un procedimento che viene consigliato di fare due volte durante l’anno a titolo preventivo. Ciò che può causare questa forma di danneggiamento del nostro manto verde è riconducibile al passaggio frequente di persone e animali, oppure alla comparsa di agenti infestanti che originano malattie fungine dell’erba.

Il periodo migliore per eseguire la rigenerazione del prato è la primavera e in alcuni casi anche l’autunno, ossia nei mesi previsti tra febbraio e marzo oppure dopo l’estate, appunto tra settembre e ottobre. Nelle zone geografiche in cui il clima non è molto freddo si può eseguire anche nel mese di dicembre. Si sconsiglia se il clima è freddo per evitare che la bassa temperatura e che quindi acqua e gelo danneggino maggiormente il prato durante questo delicato processo di rigenerazione del prato.

La prima cosa da fare è eseguire una rasatura del prato molto bassa, questo affinché possano mettersi in evidenza del zone in cui manca il prato verde, e dove addirittura si vede il terreno. Successivamente bisogna analizzare quella parte chiamata feltro, ossia quel composto creato dall’assembramento di foglie, radici ed altri residui simili. Questo può apparire sottile o abbastanza spesso, nel primo caso aiuta il terreno ad avere una buona areazione, permeabilità e normale rigenerazione; invece nella seconda ipotesi, se cioè è notevolmente spesso, questo deve essere eliminato perché soffoca le piantine dell’erba intralciando in questo modo la loro naturale crescita e sviluppo. La sua eliminazione permetterà così di ripristinare una regolare areazione del terreno, di farlo quindi respirare meglio, permettendo una buona innaffiatura dello stesso, e donando un’idonea permeabilità dell’acqua fino alle radici, raggiungendo così una corretta profondità nel terreno.

Inoltre si potrà eseguire la concimazione del terreno senza ostacoli così come la stessa fertilizzazione. Quest’operazione è facilmente realizzabile tramite gli appositi strumenti da giardinaggio che aiuteranno a estirpare questa composizione di muschio che ostacola la buona salute del terreno e quindi del prato.

Dopo l’operazione appena descritta, si procederà alla semina di nuove piantine nelle zone vuote del manto erboso. Quando si verificano condizioni di questo genere, la rigenerazione del prato è un procedimento che va eseguito periodicamente ogni anno, in alcuni casi anche due volte nell’arco dello stesso anno per migliorare l’areazione del terreno e quindi la qualità del terriccio stesso.

Ricordate di ricoprire bene la semina con un buon terriccio e o sabbia ricca di tutti gli elementi nutritivi indispensabili per la buona crescita delle nuove piantine, garantendo inoltre un ulteriore sviluppo di quelle già esistenti. Aiutatevi con l’apposito attrezzo, ossia il rastrello per spargere bene il terriccio. Questo ultimo si trova già preparato nei centri specializzati, oppure lo potrete comporre voi stessi acquistando comunque tutti gli elementi necessari: la terra e la sabbia ed anche il fertilizzante indispensabile per una buona rigenerazione del prato.

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