I 5 orti botanici più belli d’Italia

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Giardini ed orti botanici italiani appartengono al patrimonio artistico, naturalistico e culturale del nostro Paese. Rappresentano un momento di evasione dalla città ed in passato sono stati i luoghi dove si sono prese decisioni importanti a livello storico come matrimoni, guerre e accordi di pace.

Cosa distingue gli orti botanici dai giardini? I primi venivano utilizzati fondamentalmente per coltivare piante medicamentose, mentre i secondi avevano più una funzione meditativa e ricreativa.

Di seguito parleremo dei 5 orti botanici più belli d’Italia.

5 orti botanici italiani da non perdere

L’Orto Botanico di Padova

Risale al 1545 l’Orto Botanico di Padova, che rappresenta il più antico non solo in Italia ma in tutto il mondo. Al suo interno sono custodite ben 6.000 specie tra piante officinali, acquatiche, velenose e carnivore. Nel 1997 è diventato Patrimonio Unesco e si estende su circa due ettari e mezzo. Nel 2014 è stato inaugurato anche il Giardino delle Biodiversità, che ospita 1300 piante provenienti da ogni angolo del mondo accuratamente custodite in una serra molto avanzata tecnologicamente.

L’Orto Botanico di Napoli

L’Orto Botanico di Napoli fu fondato nel 1807 per volontà del fratello di Napoleone, quando la città era sotto la dominazione francese. Si distende su 12 ettari di giardino e rappresenta un centro di notevole interesse anche da un punto di vista educativo e didattico. Rappresenta infatti uno dei poli botanici universitari italiani più importanti che custodisce varie specie di agrumi e piante officinali.

L’Orto Botanico di Palermo

Restando al Sud merita sicuramente una menzione l’Orto Botanico di Palermo, nato inizialmente nel 1779 presso l’Università di Palermo per favorire la raccolta di erbe officinali a fini medici e didattici. L’espansione dell’orto rese necessario il suo spostamento nella posizione attuale. Si è sviluppato fino a custodire circa 12.000 specie differenti di piante. L’orto ha un particolare fascino esotico, infatti custodisce preziose e rare specie tropicali provenienti dall’Asia, dall’Africa, dall’Australia e dal Sud America.

>>Leggi anche: 10 giardini italiani da visitare<<

L’Orto Botanico di Roma

A poca distanza dal Vaticano sorge l’Orto Botanico di Roma, nato nel 1883, che si estende su una superficie di 12 ettari. La grande particolarità è che, dalla sua fondazione, ha mantenuto più o meno lo stesso assetto. L’orto vanta una delle collezioni più ricche e variegate di tutta Europa e si suddivide in aree dove ammirare bellissimi fiori e piante. In particolare la struttura è suddivisa nelle seguenti zone: dei bambù, del bosco mediterraneo, del roseto, del giardino giapponese e delle serre.

L’Orto Botanico di Genova

Nato nel 1803 in un giardino dell’ordine dei Gesuiti, l’Orto Botanico di Genova ha alle spalle una storia piuttosto travagliata. Fu infatti gravemente danneggiato dai bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale, per poi essere successivamente ricostruito. Negli anni ’60 furono aggiunte anche delle serre, dove oggi vengono coltivate importanti specie provenienti da ogni parte del mondo.

Tra le collezioni più belle ci sono quelle che includono i cedri del Libano, sequoie e cipressi che vantano oltre 100 anni. È inoltre presenta una delle collezioni di felci più grande d’Europa, tra cui una felce considerata fossile e di recente scoperta come “relitto vivente”.

Oltre ai 5 meravigliosi esempi già citati, non si può non menzionare l’Orto Botanico di Brera, il polmone verde di Milano: ve ne abbiamo parlato qui!

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