Orti urbani: cosa sono e come coltivarli

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Molte persone sognano di avere un proprio orticello dove coltivare cibi sani, freschi e naturali ma le città moderne sono diventate giungle d’asfalto dove il verde è purtroppo un optional. Da un po’ di tempo però si sta sviluppando una tendenza “eco-friendly”: gli orti urbani. Ogni cittadino può “adottare” un piccolo appezzamento di terra anche nel cuore della città che altrimenti resterebbe incolto. Sempre più Comuni stanno lanciando questo progetto poiché vengono riqualificate aree verdi destinate a morire che rappresentano un piccolo polmone verde nel centro delle città e dei paesi.

Come funzionano gli orti urbani

Gli orti urbani sono di proprietà dei Comuni che li danno in concessione ai cittadini che ne fanno richiesta tramite l’emissione di bandi con il pagamento di un piccolo affitto. Gli orti sono adibiti alla produzione di ortaggi, frutta e fiori per un consumo personale. In alcuni casi gli orti urbani diventano orti sociali in quanto sono inseriti in progetti finalizzati a riqualificare zone pericolose e a sottrarre i giovani alla criminalità. Le persone anziane invece trovano un hobby per passare il tempo e fanno nuove conoscenze. I lavoratori infine possono svagarsi con la coltivazione dopo una giornata lavorativa o nei weekend.

Le varie tipologie di orti urbani

mele prodotte da orto urbano

L’orto urbano si è diffuso così rapidamente anche perché ne esistono varie tipologie che si adattano alle diverse necessità.

Gli orti condivisi sono aree agricole che vengono suddivise e dove i vari “agricoltori” condividono gli stessi attrezzi.

Gli orti didattici sono destinati per lo più ai bambini che possono imparare le varie tecniche di coltivazione e cimentarsi in attività manuali che stimolano la loro abilità. Vengono spesso utilizzati nelle scuole o per inserire ragazzi diversamente abili.

Come detto precedentemente gli orti sociali sono punti di aggregazione destinati a favorire l’incontro dei cittadini e a fornire un’attività alternativa in zone particolarmente difficili e degradate.

Gli orti in balcone e terrazza vengono coltivati da singoli cittadini che coltivano balconi, aree e terrazze condominiali.

Nelle case di cura e negli ospedali si stanno sviluppando gli orti terapeutici, aree verdi destinate a favorire la guarigione del paziente. Le piante infatti hanno un forte potere emozionale e funzionale che porta ad un miglioramento generale dello stato psico-fisico dei pazienti.

Sempre più aziende stanno lanciando il progetto degli orti aziendali, dove i dipendenti alla fine dell’orario lavorativo possono coltivare frutta e verdura fresche rilassando la mente, socializzando con i colleghi e mangiando cibi sani e naturali.

Come curare un orto urbano?

Curare un orto urbano richiede passione, pazienza ed un minimo di conoscenza in tema di agricoltura. Tra gli attrezzi che non possono mancare ci sono estirpatori, rastrellini a 5 denti, palettine larghe, innaffiatoi ecc.

Per entrare più nello specifico servono piantabulbi, ramazze, scope di metallo, piantatoi e tagliabordi per piantare in giardino e nei prati. Bisogna fare una sorta di inventario degli attrezzi necessari che devono essere affilati ogni tanto, unti con dell’olio e conservati in un luogo protetto da pioggia, sole, vento, neve, grandine ed altri agenti atmosferici.

È molto importante anche scegliere il giusto concime, che può essere minerale oppure organico. Le sementi si possono acquistare tranquillamente in supermercato o nei negozi appositi con tanto di etichetta che ne indica tutte le principali caratteristiche ed informazioni.

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